Landing page per Facebook, Instagram e Subito: cosa deve contenere
Pubblicato il 29 ottobre 2026
Chi arriva da Instagram o Facebook arriva in modo diverso da chi viene da un motore di ricerca. Spesso non stava cercando il servizio: un'offerta nel feed, un post o una storia ha attirato la sua attenzione e ha toccato il link. Sui siti di annunci come Subito magari cerca attivamente, ma di solito non conosce ancora l'attività dietro il link.
Per questo una landing page per Facebook e Instagram deve confermare in fretta tre cose: sono nel posto giusto, l'offerta è quella che mi ha colpito e so chi la propone. Se una homepage generica non ci riesce, una landing page dedicata può essere la scelta migliore.
Instagram
Facebook- e altri
Perché la landing page è importante?
La pubblicità sui social e sui siti di annunci raggiunge spesso persone che non conoscono ancora la tua attività. Una landing page ben preparata mostra subito offerta, prezzo e vantaggi e dà un modo semplice per contattarti. Meno devono cercare, più è probabile che diventino clienti.
Prima impressione rapidaHai solo pochi secondi.
Fiducia per i nuovi clientiLavori reali, recensioni, prezzi chiari.
Un'azione chiaraPrenotare, chiamare o inviare una richiesta.
Perché conta il momento prima del clic
Chi scrive su Google «pulizia divano Torino» probabilmente sta cercando il servizio. Un'altra persona scorre Instagram, vede il post «Puliamo il tuo divano a domicilio da 59 €» e solo allora si interessa.
Al secondo visitatore devi ricordare in fretta perché ha cliccato. Con gli annunci succede qualcosa di simile: l'interessato può essere più deciso, ma vuole verificare che il link porti a un'offerta reale e coerente. Le fonti cambiano, il principio è lo stesso: la pagina deve proseguire il messaggio preciso visto prima del clic.
1Prosegui l'offerta del post o dell'annuncio
Se l'annuncio dice «Pulizia divani a Torino da 59 €», dopo il clic non dovrebbe comparire «Benvenuti sul sito della nostra impresa di pulizie» con il servizio da cercare nel menu.
Una pagina di destinazione migliore parte con lo stesso servizio e lo stesso prezzo, spiega in breve cosa comprende la pulizia e offre un pulsante come «Prenota la pulizia». Foto, prezzo ed eventuali condizioni devono corrispondere al post o all'annuncio. Se il prezzo «da» dipende dalle dimensioni del divano, dillo chiaramente; non lasciare che il visitatore scopra la condizione solo al momento dell'ordine.
Benvenuti sul nostro sito
Il visitatore deve cercare se offri davvero ciò che lo ha colpito.
Pulizia divani a Torino da 59 €
Prenota la puliziaOfferta, prezzo e pulsante si vedono subito.

2Dai al visitatore un motivo per fidarsi
Chi arriva dal feed o da un sito di annunci spesso non ti conosce. Nella prima schermata lo aiuta vedere il nome dell'attività, la zona servita, l'offerta concreta e un contatto semplice. Foto reali dei tuoi lavori, recensioni verificabili e informazioni chiare sul prezzo rafforzano la fiducia.
Non serve riempire la prima schermata con tutti i dati aziendali. Basta togliere la domanda «Dove sono finito?» e offrire altre informazioni dove il visitatore le cerca. Non usare una foto di repertorio generica se l'annuncio mostrava un servizio o un prodotto preciso.
3Prova la pagina direttamente sullo smartphone
I link da Instagram e Facebook si aprono spesso nel browser interno dell'app. Controlla la pagina proprio lì, e anche con la rete mobile. Un layout responsive da solo non basta: percorri tutto il tragitto, dall'apertura del link all'invio della richiesta.

Controllo rapido
- L'offerta principale si vede senza scorrere a lungo?
- Il testo è leggibile e il pulsante comodo da toccare con il pollice?
- Il numero di telefono è un link cliccabile?
- Il modulo si compila con la tastiera dello smartphone?
- Il banner dei cookie copre l'offerta o l'azione principale?
4Prima l'offerta, poi gli effetti
Video grandi, animazioni pesanti e tanti script esterni possono rallentare il caricamento. Con un'offerta semplice, dai priorità alla comparsa rapida di titolo, foto, prezzo o vantaggio principale e pulsante. Con la pubblicità su Facebook il clic è già costato; se la pagina è lenta, il visitatore può andarsene senza vedere l'offerta.
5Scegli un'azione principale

Decidi se la persona deve prenotare, chiamare o inviare una richiesta. Tutto il contenuto della pagina deve rendere più facile questa scelta. Il link al blog, la newsletter e l'elenco degli altri servizi non devono risaltare quanto il pulsante principale.
Per un primo contatto spesso bastano nome, telefono o email e un breve messaggio. Per alcuni servizi locali la telefonata diretta è più semplice. Prima di pubblicare, invia davvero il modulo e verifica che il messaggio arrivi e che compaia una conferma.
6Usa la pagina anche oltre la pubblicità a pagamento
La stessa pagina può servire come link nella bio o nelle storie di Instagram, in un post su Facebook, in un annuncio su Subito o dietro un codice QR su un volantino. L'importante è che tutti questi link promettano la stessa offerta. Se l'offerta cambia a seconda della fonte, adatta la pagina o creane un'altra.
Non sempre serve una pagina nuova. Se il tuo sito principale mostra subito ciò su cui la persona ha cliccato, usalo. La regola dettagliata è in landing page o sito web.
Esempio: pulizia divani da Instagram
Immagina una piccola attività di Torino che in un post propone la pulizia dei divani a domicilio da 59 €. La richiesta a OAZEE potrebbe essere:
Mi serve una landing page per un'offerta di pulizia divani a Torino. Il post su Instagram promette la pulizia a domicilio da 59 €. La pagina deve riportare la stessa offerta, spiegare il prezzo e permettere di prenotare in modo semplice.
È un esempio ipotetico, non un lavoro reale né un prezzo confermato di un'azienda. Nella prima versione della pagina aggiungi foto vere, la zona servita, cosa comprende la pulizia, le condizioni di prezzo e i tuoi contatti. Poi verifica che il link del post porti direttamente a questa offerta e che il pulsante permetta davvero di prenotare. Le pagine dedicate alle singole offerte sono incluse nei piani a pagamento, vedi i prezzi.
Checklist prima di condividere il link
- Titolo, foto e prezzo corrispondono al messaggio visto prima del clic.
- È chiaro chi offre il servizio e dove.
- La pagina si apre in fretta e si usa bene da smartphone.
- Il pulsante principale porta a un'azione chiara.
- Numero cliccabile e modulo funzionano.
- Una richiesta di prova arriva e il visitatore vede una conferma.
- Hai percorso tutto il tragitto direttamente dall'app o dall'annuncio.
Per una campagna a pagamento controlla anche la misurazione delle richieste, il passaggio della provenienza e i consensi per gli strumenti che usi. Ripassa la checklist prima di lanciare una campagna completa.
Dopo il clic il visitatore deve vedere l'offerta promessa, un motivo per fidarsi e un passo successivo chiaro. Se il tuo sito principale lo fa, usalo. Altrimenti prepara una pagina dedicata a quell'offerta e provala sullo smartphone prima di condividere il link.
